La 'Nzegna di Carovigno, la festa della bandiera

A pochi chilometri da Rosa Marina, verso l'interno, Carovigno è conosciuta come la città della 'Nzegna. La festa si svolge nel periodo pasquale ed è legata al culto della Madonna di Belvedere: la tradizione racconta di un nobile che, guidato da un sogno, trovò l'effigie della Madonna in una grotta e, guarito, legò un panno rosso a un bastone e lo lanciò in aria per richiamare i contadini dei dintorni. Da quel gesto nasce il rito che ancora oggi dà il nome alla manifestazione.

La 'nzegna è una bandiera composta da triangoli di stoffa multicolore disposti attorno a un quadrato, con al centro un fiore a dieci petali. I battitori la avvolgono intorno al corpo e la lanciano il più in alto possibile, in un gesto che la tradizione interpreta come una preghiera affidata al cielo. La battitura si tiene in paese nei giorni immediatamente successivi alla Pasqua e si ripete poi davanti al santuario ipogeo di Belvedere, accompagnata da un corteo in costume.

Cisternino e le sagre di contrada

Cisternino è il paese che meglio rappresenta la geografia minuta di queste feste. Qui, invece di una sola sagra, sono le contrade a organizzarsi una dopo l'altra per tutto agosto: si comincia a fine luglio con gli appuntamenti dedicati alla braciola e alla polpetta, si passa alle bombette e alle bruschette, poi all'olio e al vino, alle orecchiette, alla trippa, e si chiude a cavallo di settembre con la sagra dell'uva. Ogni contrada ha il suo pubblico e la sua cucina.

Nello stesso periodo il borgo ospita un festival musicale nato nei primi anni Novanta, che porta concerti di generi molto diversi tra le piazze e gli spazi storici del centro, e una rassegna internazionale dedicata alle bande musicali della Valle d'Itria. Il consiglio pratico, se scegliete una sagra di contrada, è di arrivare con anticipo: sono eventi molto frequentati dai residenti e i posti auto lungo le strade di campagna sono pochi.

Locorotondo: cucina murgiana e fuochi d'artificio

Salendo verso l'altopiano, Locorotondo dedica ai primi giorni di agosto la sagra degli gnumerèdde suffuchète, involtini di interiora di agnello legati con il budello e cotti lentamente in tegami di terracotta. È un piatto povero della tradizione murgiana, che qui viene preparato e servito nel centro storico, tra i muri bianchi e le cummerse che rendono il borgo riconoscibile.

Poco più avanti, intorno alla festa del santo patrono a metà agosto, si tiene la gara pirotecnica della Valle d'Itria: maestri del fuoco di diverse regioni si confrontano in serate dedicate, ed è uno degli appuntamenti più attesi da chi ama gli spettacoli pirotecnici. Le due manifestazioni, a distanza di pochi giorni, permettono di conoscere il paese in due registri completamente diversi.

Consiglio: Le sagre di contrada e le feste patronali cambiano calendario ogni anno e i programmi vengono pubblicati con poco preavviso: verificateli sui canali ufficiali del Comune o del comitato organizzatore. In alta stagione conviene arrivare presto, perché i parcheggi lungo le strade di campagna sono limitati.

Ceglie Messapica, Fasano e la costa

Ceglie Messapica ha una reputazione gastronomica solida e in agosto la mette in scena con un festival diffuso nel centro storico, articolato in degustazioni, dimostrazioni di cucina, incontri e musica dal vivo. È una formula moderna costruita su una tradizione locale che non ha bisogno di presentazioni, e che si presta bene a una serata fuori senza dover guidare troppo.

Sul versante costiero, Fasano chiude l'estate con una lunga notte sul litorale di Torre Canne, dedicata ai sapori locali e all'intrattenimento, e a settembre celebra l'uva nella zona collinare della Selva. In contrada, nei mesi caldi, tornano anche feste dedicate alle antiche tradizioni contadine. Sono appuntamenti popolari, informali, dove l'accoglienza conta più della scenografia.

Martina Franca, l'opera nella valle

Martina Franca merita una menzione a parte. Nella seconda metà di luglio e nei primi giorni di agosto il cortile del Palazzo Ducale ospita il Festival della Valle d'Itria, rassegna lirica nata negli anni Settanta e specializzata nella riscoperta di titoli rari, edizioni critiche e repertorio belcantistico, con spettacoli anche nel teatro comunale e negli spazi storici della città.

Abbinare una passeggiata nel centro barocco di Martina Franca a una serata di musica è uno dei modi più eleganti di trascorrere una sera d'estate in questa zona. Considerate però la distanza: è un'escursione serale che richiede l'auto e un rientro tardi, quindi meglio pianificarla in una giornata in cui non avete programmi la mattina successiva.

Come muoversi dalla villa

Tutte queste località si raggiungono in auto da Rosa Marina: Carovigno e la costa verso Brindisi sono a pochi minuti, i paesi della Valle d'Itria richiedono dai venti ai quaranta minuti di strada. Il parcheggio privato interno di Villa Armando ospita fino a quattro auto, il che rende semplice organizzarsi anche quando il gruppo si divide su programmi diversi. Ricordate che l'ingresso al villaggio avviene solo con tessera o targa registrata.

Nelle sagre di contrada e nelle feste patronali il programma viene diffuso a poche settimane di distanza e può subire variazioni. Per date, orari e dettagli fate sempre riferimento ai canali ufficiali dei Comuni interessati e dei comitati organizzatori. Altri spunti sul territorio li trovate nella pagina dintorni.

Una base tranquilla tra le feste

Dalla villa raggiungete in auto i borghi della Valle d'Itria e la costa, per poi rientrare in un giardino con piscina a uso esclusivo. Scriveteci per verificare le date del vostro soggiorno.