Perché la Valle d'Itria si fa in giornata

Dalla costa di Ostuni l'entroterra dei trulli è molto vicino: Cisternino è a circa venticinque chilometri da Rosa Marina, Locorotondo a una trentina, Martina Franca intorno ai trentatré, Alberobello a circa quarantacinque. Sono distanze che si coprono su strade provinciali tranquille, e che permettono di vedere due o tre borghi nello stesso giorno senza trasformare la gita in una maratona. Il vantaggio di avere la villa come base è proprio questo: si parte la mattina, si rientra nel pomeriggio e si fa il bagno in piscina prima di cena.

Un suggerimento di metodo: non provate a mettere tutto nello stesso giorno. Alberobello da sola merita metà giornata, e la strada che la collega a Ostuni passa comunque da Cisternino e Locorotondo, quindi le tappe si costruiscono naturalmente lungo il percorso. Le altre mete raggiungibili dalla villa sono raccolte nella pagina dintorni.

Alberobello: Rione Monti e Aia Piccola

Alberobello è il motivo per cui la Valle d'Itria è conosciuta fuori dall'Italia. I trulli sono costruzioni in pietra a secco con copertura conica a falsa cupola, e ad Alberobello non sono un episodio isolato ma un intero paesaggio urbano: i due rioni storici sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1996. Il bene riconosciuto comprende Rione Monti, con circa mille e trenta trulli, e Rione Aia Piccola, con cinquecentonovanta.

Rione Monti è il più grande e il più visitato: è un versante intero coperto di tetti conici, percorso da vicoli in salita, e comprende anche i cosiddetti Trulli Siamesi, due coni fusi al centro. Aia Piccola è più piccolo e residenziale, con meno negozi e un'atmosfera più quieta. Fuori dai due rioni, in piazza Sacramento, c'è invece il Trullo Sovrano, l'unico trullo del paese sviluppato su due piani. Se avete poche ore, dedicate la prima parte a Rione Monti e la seconda ad Aia Piccola, dove si cammina meglio.

Locorotondo, il borgo delle cummerse

Locorotondo è a circa trenta chilometri dalla villa e sta nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia. Il nome viene dalla forma del nucleo antico, un cerchio quasi perfetto: dal latino locus rotundus. Camminando lungo gli anelli concentrici del centro storico si passa tra case bianche, balconcini fioriti e dettagli barocchi, con una cura formale che si nota subito.

La particolarità architettonica del paese sono le cummerse, le coperture a spiovente in chianche di pietra che sostituiscono qui il tetto piano tipico del resto della Puglia. È una soluzione più comune nel nord dell'Europa che a queste latitudini. Il borgo è piccolo e si visita in un'ora e mezza, e dai punti aperti verso l'esterno si vede la Valle d'Itria coltivata a vigneti e trulli sparsi.

Consiglio: I centri storici della valle sono in gran parte pedonali e i parcheggi stanno fuori dalle mura: in alta stagione conviene partire dalla villa nella prima parte della mattina e lasciare il rientro al pomeriggio.

Cisternino, la tappa più vicina

Cisternino è la meta più comoda da Rosa Marina, a circa venticinque chilometri: si arriva in poco tempo e si può inserire anche in una mezza giornata. È inserito fra i Borghi più belli d'Italia e ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club; il centro storico è un intreccio di vicoli bianchi, archi e cortili affacciato sulla Murgia dei trulli. Rispetto ad Alberobello ha un ritmo molto più lento e una vita di paese ancora visibile.

Cisternino è nota anche per una tradizione gastronomica precisa, quella del cosiddetto fornello pronto. Nelle macellerie del centro si scelgono i tagli di carne e si mangiano cucinati sul posto. È un'usanza radicata e parte dell'identità del paese: sulle modalità conviene informarsi direttamente in loco.

Martina Franca e il suo barocco

Martina Franca è a circa trentatré chilometri dalla villa, già in provincia di Taranto, all'estremità occidentale della valle. Ha un registro diverso dagli altri: qui il bianco delle case incontra un barocco cittadino, con facciate elaborate e un impianto urbano più ampio. Il riferimento principale è il Palazzo Ducale, che affaccia sulla piazza centrale e ospita gli appuntamenti culturali più importanti del paese.

Nel periodo estivo Martina Franca ospita ogni anno il Festival della Valle d'Itria, una rassegna di opera lirica che si tiene nell'atrio del Palazzo Ducale e che porta concerti anche in masserie, chiostri e chiese del territorio circostante. Se il vostro soggiorno cade in quelle settimane, una serata di musica in un cortile seicentesco è un'esperienza che vale la deviazione. Per date, programma e modalità di accesso fate riferimento ai canali ufficiali dell'organizzatore.

Polignano a Mare, l'alternativa sul mare

Se preferite restare sull'acqua, l'alternativa alla valle è Polignano a Mare, a circa cinquanta chilometri da Ostuni lungo la costa a nord. È un paese bianco sospeso su falesie calcaree, con il centro storico pedonale fatto di vicoli, archi e scalinate che si aprono di colpo su terrazze affacciate sul vuoto. Sotto l'abitato si sviluppa un sistema di grotte marine.

L'immagine più riconoscibile è quella di Lama Monachile, la piccola spiaggia di ciottoli incassata nella spaccatura della falesia, che si osserva dall'alto dalla terrazza panoramica del centro. Polignano è anche il paese di Domenico Modugno, l'autore di Volare, a cui è dedicata una statua sul lungomare. Considerate però che è una meta molto frequentata: in alta stagione conviene arrivare presto o scegliere il tardo pomeriggio.

Base sul mare, trulli a un'ora

Villa Armando vi permette di visitare la Valle d'Itria in giornata e rientrare la sera in piscina, con parcheggio privato per le vostre auto. Contattateci per verificare le date.